Torino e i suoi Portici di Carta

Torino è una città meravigliosa e forse – anzi, sicuramente – sono di parte. Il fatto che abbia un rapporto tanto stretto con i libri e la letteratura me la fa amare ancora di più. Non è solo una città a cui numerosissimi scrittori ed intellettuali sono stati legati (basti pensare a Calvino e Pavese, per citarne due), ma è sempre riuscita, in qualche modo, ad attirare orde di “topi da biblioteca” con le sue iniziative: prima fra tutte il Salone Internazionale del Libro, inaugurato nel lontano 1988. Ma il Salone, benchè forse più conosciuto, non è l’unica manifestazione culturale a sfondo ‘libresco’.

Nel 2016 infatti ricorrono i dieci anni di “Portici di Carta”: i portici del centro di Torino, nel corso dell’ultimo decennio, ad inizio autunno (ultimamente ad ottobre, ma inizialmente a fine settembre), si sono trasformati per un weekend in una libreria a cielo aperto lunga più di due chilometri. Le bancarelle proposte sono numerosissime, ci sono librai indipendenti ma anche grandi catene, libri nuovissimi ma anche usati, piccole case editrici sconosciute ai più, librerie di settore, letteratura per l’infanzia e non. Come se questo piccolo paradiso per lettori non bastasse, ogni anno vengono organizzati dibattiti, incontri con scrittori, presentazioni, reading, passeggiate d’autore, intrattenimenti per i più piccoli. Partecipare almeno una volta è un must per ogni lettore che si rispetti.

Proprio perchè a breve si terrà l’edizione di quest’anno (più precisamente, sabato 8 ottobre dalle 10.00 alle 24.00 e domenica 9 ottobre dalle 10.00 alle 20.00), ho deciso di invogliarvi a fare un giro per questa splendida città, per i suoi portici maestosi, a respirare l’aria di cultura che da sempre ci regala. Ecco, dunque, qualche foto scattata l’anno passato:

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Letteratura per l’infanzia (chi non vorrebbe un libro-casa delle bambole del genere?)

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Vogliamo parlare delle edizioni BUR/Rizzoli per ragazzi?

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Un mondo di Iperborea…

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L’invasione degli Iperborea continua.

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Anche i Sellerio non se la cavano male!

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Quindi il paradiso è fatto di Minimum Fax?

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Un po’ inquietante!

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Solo un vero Lettore può rispondere a questa domanda.

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Evvai, qualche sconto anche per noi poveri lettori squattrinati!

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Le Lonely Planet non possono mai mancare!

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L’eleganza delle edizioni SE.

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Qualcuno ha detto Georges Simenon?

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Cose da lettori.

Come sempre, per vedere meglio le foto, potete cliccarci sopra. Per qualsiasi approfondimento su Portici di Carta potete andare sul sito ufficiale della Manifestazione.

Buon divertimento!

Mrs. C.

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Dicembre a Torino: il Parco del Valentino e le vetrine del centro

Torino è una città meravigliosa: il centro non è piccolo ma nemmeno troppo grande, è piena di vita senza essere caotica ed ha una soluzione per ogni esigenza. Volete rilassarvi? Ecco il Parco del Valentino – uno dei più famosi per i torinesi, anche se non è certamente l’unico. Preferite passare un pomeriggio all’insegna della cultura? C’è l’imbarazzo della scelta: conosciutissimi il Museo Egizio (considerato il più importante del mondo dopo quello del Cairo), il Museo del Cinema (sito nella Mole Antonelliana, il simbolo della città), il MAO (Museo d’Arte Orientale), la GAM (Galleria d’Arte Moderna), e chi più ne ha più ne metta. Desiderate investire il vostro tempo (ed il vostro denaro!) nello shopping più sfrenato? I negozi dell’elegante Via Roma sapranno di certo conquistarvi.

E’ però nella stagione autunnale/invernale che questa città sprigiona maggiormente il suo fascino: oltre ad essere particolarmente piena d’iniziative nel mese di novembre (basti pensare a CioccolaTò e al Torino Film Festival, per fare un esempio, ma gli eventi sono tantissimi), verso l’avvicinarsi del Natale si trasforma completamente e si veste di luci e colori spettacolari grazie ad una tradizione risalente ormai al 1998: le Luci d’Artista sono una mostra d’arte contemporanea open space, che fa parte del progetto Contemporary Art Torino. Le principali vie e piazze del centro (ma non solo!) vengono illuminate da una serie di luci che sono vere e proprie opere d’arte. Torino diventa così una città magica: ad ogni passo si scopre un’installazione nuova, ed il pomeriggio (o la sera) diventano quindi una grande caccia al tesoro all’aperto.

E’ proprio per questo motivo che io e Mr. P. abbiamo deciso di trascorrere un sabato autunnale – anche se le temperature erano decisamente invernali, devo dire! – in questo modo, a catturare la bellezza dell’arte, a farci sorprendere dai giochi di luce e dai messaggi velati che le numerose opere desideravano trasmetterci. Siccome è uno spettacolo bellissimo e non tutti potranno goderne, abbiamo quindi pensato di trasformare la nostra lunga passeggiata in un post sul blog, sia per far conoscere Torino e la sua bellezza a chi non ci è ancora stato, sia per invitarvi ad andarci al più presto: l’edizione 2015 delle Luci durerà infatti fino al 10 gennaio 2016!

Prima di avventurarci per le vie illuminate, però, vogliamo mostrarvi com’è Torino ad inizio dicembre: le Luci d’Artista sono senz’altro un “must have” per chi non le ha mai viste, ma non è l’unica cosa che rende questa città così speciale. Gli ultimi colori accesi dell’autunno al Valentino, le vetrine del centro addobbate ed agghindate per Natale, le caldarroste ed il vin brulè nel bel mezzo del Borgo Medioevale…

Cominciamo con una Torino pseudo deserta, nonostante sia sabato. Questo è uno dei lati più belli della città: che sia mattina, pomeriggio inoltrato o sera tarda, si troverà sempre una stradina tranquilla in cui passeggiare, senza venir soffocati dalla folla che a volte si riversa nelle vie principali del centro.

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La nostra passeggiata prosegue per il Parco del Valentino, uno degli spazi verdi più conosciuti e grandi della città. A questo indirizzo potete trovare un’utile mappa per non perdervi. In autunno i colori sono meravigliosi, e si possono avvistare anche un discreto numero di scoiattoli sfuggenti (facciamo un baffo ai parchi londinesi!). Il Valentino si estende lungo la riva sinistra del fiume Po, ed è un intrico di viali, piste ciclabili, giardini rocciosi, ruscelli, piccole fontane e palazzi bellissimi.

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All’interno del Parco si può ammirare anche il Borgo Medievale che, come dice il nome stesso, è appunto un borgo cinto da mura in cui si trovano, su un’unica via centrale tutta a zig-zag, case, piazzette, una chiesa, la Rocca e numerose botteghe artigianali. E’ tutta, però, una grandissima finzione! Perchè in realtà il borgo è solamente una riproduzione di ben 8.850 mq di un borgo tardo medievale: esso fu infatti costruito soltanto tra il 1882 ed il 1884, come padiglione dell’Esposizione generale italiana artistica e industriale, svoltasi a Torino nel 1884. Originariamente era destinato allo smantellamento ma la città decise di acquistarlo e, dal 2006, esso fa parte della Fondazione Torino Musei.

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La Rocca riprende le fattezze di numerosi castelli piemontesi e valdostani: le sue stanze sono visitabili. Mentre il Borgo è ad ingresso libero, la Rocca ed il giardino sono invece a pagamento (a questo link troverete i prezzi). Il primo martedì del mese, però, Torino mette a disposizione di tutti l’arte e la cultura e quindi il castello – come molti altri musei della città – è visitabile gratuitamente.

A dicembre le vie del Borgo sono inoltre rallegrate dalle sagome dipinte sul legno dell’artista genovese Emanuele Luzzati, installazioni che andranno poi a formare, nella Piazza del Melograno, un vero e proprio Presepe natalizio.

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Per concludere, ecco un altro paio di foto che vi faranno senz’altro venire voglia di immergervi nei viali del parco: probabilmente – anzi, sicuramente! – sono di parte, ma camminare per il Valentino mi da veramente una sensazione di pace incredibile. In primavera si riempie di coppie che vanno a fare romantici picnic sui prati o di solitari lettori, d’estate ci si ritrova per fare due tiri a calcio o a volley, d’autunno gli alberi diventano “color tramonto” e d’inverno, molto spesso, tutto si ricopre di una patina bianca ed i bambini si divertono a giocare con la neve. Sì, ok, probabilmente penserete che questo è ciò che succede un po’ in ogni parco, a seconda della stagione, ma siccome io sono affezionata al Valentino, un po’ come lo sono tutti i torinesi, v’invito a venire di persona ad accorgervi se l’autunno non è più bello, qui!

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 Ultime, ma non meno importanti, alcune delle vetrine torinesi più carine (e, in un caso, succulente!) che abbiamo incontrato durante il nostro pomeriggio.

Caffetteria Gilda, Via Po 37. Non l'abbiamo ancora provata, ma sia la vetrina delle torte che quella dei donut sembravano talmente invitanti che presto ci faremo una capatina!

Caffetteria Gilda, Via Po 37.
Non l’abbiamo ancora provata, ma sia la vetrina delle torte che quella dei donuts sembravano talmente invitanti che presto ci faremo una capatina!

Albero super chic di non so più quale negozio in Piazza Bodoni. Notare, tra le varie decorazioni a forma di renna e cavallo (?), quelle dei teschi e degli uccellini in gabbia.

Albero super chic di non so più quale negozio in Piazza Bodoni.
Notare, tra le varie decorazioni a forma di renna e cavallo (?), quelle dei teschi e degli uccellini in gabbia.

Vetrina della Galleria d'arte Fratelli Fogliato in via Giuseppe Mazzini 9.

Vetrina della Galleria d’arte Fratelli Fogliato in via Giuseppe Mazzini 9.

Noberasco, Via Antonio Gramsci 12. Cosa non darei per provare i centinaia di tipi di frutta secca che hanno in negozio...

Noberasco, Via Antonio Gramsci 12.
Cosa non darei per provare i centinaia di tipi di frutta secca che hanno in negozio…

Albero di Natale un po' kitsch con orsetti polari, scoiattoli e... chihuahua.

Albero di Natale un po’ kitsch con orsetti polari, scoiattoli e… chihuahua.

Un giro nella sublime Galleria Subalpina dovete farlo anche solo per vedere vetrine come questa!

Un giro nella sublime Galleria Subalpina dovete farlo anche solo per vedere vetrine come questa!

La prima parte del nostro pomeriggio si conclude qui, speriamo di avervi fatto venire voglia di avventurarvi per Torino, e vi lasciamo una piccola anticipazione sul prossimo post, che si concentrerà esclusivamente sulle bellissime Luci d’Artista!

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Mrs. C.