Dario Pontuale – La Roma di Pasolini: Dizionario Urbano

Titolo: La Roma di Pasolini – Dizionario urbano

Autore: Dario Pontuale

Editore: Nova Delphi

Anno: 2017

Pagine: 320

Prezzo: € 15,00

“Al pederasta, all’omosessuale, al sodomita, al deviato, all’invertito, al pedofilo, al finocchio, al ricchione, al “froscio” il pantano dell’Idroscalo tappa per sempre la bocca.
Allo scrittore, al poeta, al giornalista, al critico, al regista, all’intellettuale il pantano dell’Idroscalo permette ancora di essere un avversario scomodo.”

Lo ammetto: non ho mai avuto la giusta occasione di approfondire l’opera di Pier Paolo Pasolini. Forse per mancanza di tempo, di volontà o del momento propizio, ma non certo per mancanza di curiosità. La figura di uno dei maggiori intellettuali a cui il nostro Paese ha dato i natali ha sempre esercitato su di me un grande fascino, seppur mai sfociato nella lettura delle sue opere o nella visione dei suoi film. Così, quando mi è stato proposto di leggere “La Roma di Pasolini“, un testo ibrido a metà tra saggio e guida, ho accettato senza pensarci due volte. Un po’ perché Dario Pontuale per me è ormai diventato una garanzia di qualità e un po’ perché mi è sembrato un modo originale e fuori dagli schemi per iniziare la mia avventura pasoliniana.

Dario Pontuale, romano di nascita, ha scelto di organizzare la sconfinata produzione di Pasolini prendendo come punto di riferimento Roma, città nella quale il poeta friulano ha trascorso 25 anni della propria vita (dal 1950 al 1975), trovandovi poi anche tragicamente la morte. Il dizionario urbano di Pontuale, dividendo le voci in ordine alfabetico come ogni buon dizionario che si rispetti, analizza quindi le opere, sia letterarie che cinematografiche, che Pasolini ha concepito nella capitale d’Italia, dove Roma fa da sfondo alle vicende narrate, diventando a volte coprotagonista stessa delle storie. Così ritroviamo autentici classici del cinema e della letteratura italiana come “Accattone“, “Uccellacci e uccellini”, “Ragazzi di vita” o ancora “Una vita violenta“. Opere che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura italiana di quegli anni ma anche in quelli a venire. Capolavori legati in maniera indissolubile alla città eterna, che hanno tratto dal luogo in cui sono ambientati preziosa linfa vitale.
Lo scritto di Pontuale però non si limita ad approfondire le opere dell’ingegno di Pasolini ma si addentra nei venticinque anni di vita che il poeta ha trascorso nella capitale, tra piazze, vie, ristoranti e monumenti. Una vera e propria guida ai luoghi che hanno ispirato Pasolini e che hanno permesso all’intellettuale di diventare il maestro indiscusso che oggi tutti noi ricordiamo. Così “La Roma di Pasolini” si tramuta anche in una guida alla città, da scoprire sotto la lente dell’opera pasoliniana. Leggendo della via Appia, del quartiere di Monteverde o della trattoria “Al Biondo Tevere” sembra quasi di essere tra quelle strade, in mezzo alla caciara e al clima che si respirava negli anni ’50 e ’60. Più di una volta, leggendo avidamente il dizionario di Pontuale, avrei voluto trovarmi nel mezzo della Capitale per imbarcarmi in una piccola odissea alla ricerca dei luoghi pasoliniani dispersi in tutta la città. Tra le vie e le piazze romane ritroviamo anche la scena intellettuale dell’epoca, composta da poeti, scrittori e registi che hanno accompagnato Pasolini durante l’intero quarto di secolo trascorso a Roma. Parliamo di intellettuali del calibro di Alberto Moravia, Dacia Maraiani, Elsa Morante, Bernarndo Bertolucci e Giorgio Bassani (per citarne solo alcuni), ognuno dei quali trova una specifica e dettagliata voce all’interno dell’atipico saggio di Pontuale.

La Roma di Pasolini” è un volume prezioso, da consultare ogni volta in cui nasca in noi la voglia di (ri)scoprire qualcosa di diverso su uno dei più significativi personaggi culturali (e non solo) del nostro Paese. Un ottimo punto di partenza per chi, come me, ancora non si era addentrato nel cuore dell’opera pasoliniana e uno strumento ricco di nuovi spunti per chi già è appassionato degli scritti e delle pellicole del poeta friulano.
Pochi giorni dopo aver terminato la lettura, durante una delle mie consuete incursioni in libreria, ho acquisto “Ragazzi di vita“, incuriosito dalle citazioni riportate da Pontuale e dalle sue parole a riguardo del libro. E quando un saggio riesce a solleticare la curiosità del lettore, inducendolo ad acquistare le opere di cui tratta, credo che abbia realmente colto nel segno.

Voto: 5/5

Mr. P.

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