Dani Fiorenza – Tutto quello che mi succede è colpa mia

Titolo: Tutto quello che mi succede è colpa mia

Autore: Dani Fiorenza

Editore: Echos Edizioni

Anno: 2017

Pagine: 152

Prezzo: € 12,00

“Tutte le mattine pensava che non sarebbe dovuto essere lì, seduto su quella panchina a passare un’altra notte insonne. Non sarebbe neanche dovuto essere quello che era. Avrebbe dovuto essere qualcun’altro. O meglio, come diceva lui, avrebbe dovuto essere qualcos’altro, ciò che sarebbe potuto diventare se in passato avesse fatto quello che, in determinati momenti della sua vita, aveva inizialmente intenzione di fare.”

Esordio letterario per Dani Fiorenza, giovane autore toscano che da qualche mese ha dato alle stampe la sua prima raccolta di racconti. “Tutto quello che mi succede è colpa mia” contiene nove schegge di puro nonsense e follia, influenzate, a mio avviso, da autori quali Buzzati e Kafka. Un viaggio all’insegna dell’assurdo e del surreale, che trascina il lettore in una realtà in cui, scavando a fondo, ci si accorge che ogni cosa non è ciò che sembra.

Protagonisti delle storie di Fiorenza sono uomini e donne alle prese con l’esistenza di tutti i giorni, tra problemi quotidiani, gesti avventati e rimpianti. Vite come tante, dove però basta svoltare l’angolo per perdere l’orientamento e restare disorientati, in cui il senso del grottesco e dell’irrazionale è sempre in agguato. Possiamo così assistere a un vero e proprio ribaltamento dei ruoli, quando la vittima di un incidente si trasforma in un cinico e spietato carnefice (“Giustizia è fatta“), oppure a un litigio tra fidanzati che diventa la causa scatenante per dichiararsi amore eterno, nonostante la ragazza non sia più in vita (“Ti amo, vuoi capirlo o no?!“). Ma anche la morte e la sofferenza non vengono risparmiate dal sarcasmo amaro che traspare da queste storie. Emblematico è il racconto “L’amaro è di chi muore“, in cui un ingegnere scopre di essere deceduto, comprendendo miseramente come la sua dipartita non causi il dolore che invece si sarebbe aspettato di scoprire nei cuori delle persone che lo conoscevano. E ancora “Chiudi gli occhi e dormi“, che vede protagonisti due ragazzi che, per aiutare un uomo ferito (ma soltanto per tornaconto personale), finiranno soltanto per danneggiarlo.
La letteratura dell’assurdo non è semplice da gestire: deve appassionare e far sorridere ma senza, a mio parere, sfociare nella caricatura o nell’esagerazione. Nel suo esordio, il giovane autore toscano, sfodera sicuramente una grande originalità di trame e personaggi e ha l’indiscutibile pregio di confezionare racconti molto differenti l’uno dall’altro. Le storie filano via lisce, riuscendo a strappare più di un sorriso al lettore, ma in alcuni frangenti l’eccessività e il paradosso vengono a galla, guastando trame ben congegnate. In particolare ho trovato alcuni espedienti narrativi e qualche finale decisamente fuori posto.
Lo stile è pulito e fresco, ideale per una letteratura di intrattenimento come quella qui espressa, anche se a volte mi è sembrato eccessivamente colloquiale. Infine un appunto anche per i refusi, un po’ troppo sovrabbondanti.

Tutto quello che mi succede è colpa mia” è un esordio discreto, con tutti i pregi e i difetti di un autore alle prese con la sua prima opera. Incontrerà sicuramente il gradimento di chi cerca una lettura disimpegnata ma non vuota, che faccia evadere qualche ora dalla realtà, proiettando il lettore in un mondo visionario e onirico.

Voto: 3/5

Mr. P.

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