Christian Sartirana – Le cose oscure

Titolo: Le cose oscure

Autore: Christian Sartirana

Editore: Delos Digital

Pagine: 76

Anno: 2016

Prezzo: € 2,99

“Ora poniamo il fatto che la realtà nascosta tanto agognata dalla scienza, la religione e l’arte sia un qualcosa di davvero terrificante, basterebbe la semplice volontà di un uomo per eliminarla? Forse, Aurelio Rotondino aveva davvero un talento sorprendente ed era quello di catturare il vero significato delle cose reali e di saperlo rappresentare in modo che tutti potessero percepirlo. Il suo quadro forse non è solo un dipinto, ma il ritratto fedele di una finestra che si apre su un mondo ignoto, popolato di ombre e forme mai viste…”

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Christian Sartirana è un giovane autore classe 1983, che si è già fatto notare all’interno del panorama letterario italiano, in particolar modo in ambito horror e weird. Al suo attivo può annoverare la raccolta di racconti “Una collezione di cattiverie” (2014, Il Foglio Letterario) e la partecipazione a svariate antologie, tra cui “Malombre” (2015, Dunwich Edizioni) e “Sotto un cielo rosso sangue” (2016, MVM Factory). “Le cose oscure“, edito da Delos Digital all’intento della neonata collana di ebook “Horror Story“, è il suo primo romanzo breve.

La narrazione prende il via quando il protagonista, Mauro Mosca, abile restauratore, viene convocato dal ricco signor Calvo per un incarico molto particolare. Mosca si ritrova così immerso in uno sperduto paesino in provincia di Alessandria, al cospetto di una sontuosa abitazione e di un proprietario alquanto enigmatico. Il signor Calvo mostra subito al suo ospite ciò per cui sono stati richiesti i suoi servigi: occorre rimuovere la sovraincisione da un oscuro dipinto. Qualcuno infatti ha realizzato il disegno di una porta per celare agli occhi dei curiosi il vero quadro che si trova al di sotto, sul quale circolano orribili e inquietanti leggende. Si narra infatti che la tela possa condurre in un altro mondo, un universo parallelo e mostruoso in cui sia possibile venire a conoscenza di una terrificante realtà nascosta. Mosca si dimostra alquanto scettico, ma il signor Calvo gli rivelerà la vera storia del dipinto, un misto di follia e visioni demoniache, che saprà insinuarsi a dovere nella mente turbata del restauratore. Sarà quindi Mosca a dover decidere se scoprire cosa è celato dietro la tela, in un crescendo di angoscia e terrore, che sfocerà nello sconvolgente finale.

Sartirana ha saputo costruire abilmente atmosfere suggestive tipiche delle più classiche ghost stories, per poi virare verso un orrore cosmico e arcano, che richiama alla mente mostri sacri quali Lovecraft e Machen. Il terrore che sa evocare il giovane scrittore piemontese è raffinato e nascosto sotto la superficie, un orrore psicologico che tenta di infondere nel lettore visioni d’incubo e suggestioni oniriche. Un romanzo che fa della brevità uno dei suoi punti di forza, non indugiando in inutili digressioni, ma creando sapientemente la giusta dose di suspense e aspettativa. In ultimo la scrittura di Sartirana riesce a coinvolgere, risultando scorrevole e per nulla ampollosa, riuscendo ad esprimere efficacemente il senso di terrore che vuole trasmettere. L’unica pecca consiste nell’editing, svolto dalla casa editrice in maniera poco accurata e che penalizza ingiustamente uno scritto che avrebbe meritato sicuramente un trattamento migliore.

Le cose oscure” è un ottimo esempio di come il genere horror, e più nello specifico la sua deriva weird, sia vivo anche nel nostro Paese e di come si possa scrivere un buon racconto senza inutili spargimenti di sangue, ma puntando sull’originalità e sull’evocazione di un terrore mistico e psicologico.

Voto: 4/5

Mr. P.

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