Autori vari – Amori che durano poco. Microfinzioni

Titolo: Amori che durano poco. Microfinzioni

Autore: Autori vari

Editore: Edizioni Arcoiris

Anno: 2016

Pagine: 156

Prezzo: € 12,00

“«Per l’ultima volta» ripetè. E anche se entrambi sapevano che era una menzogna, si guardarono con reale struggimento, perchè sapevano pure che l’emozione stimola il desiderio, fissa il ricordo e giustifica, soprattutto, la tristezza.”

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Scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo è una delle cose che rendono la vita degna di essere vissuta. A me è successo recentemente in campo letterario, grazie ad Edizioni Arcoiris e alla sua Collana “Gli Eccentrici”: sono venuta a conoscenza, infatti, di un genere ancora poco consolidato in Italia, un genere che però ha assunto un’identità di tutto rispetto nel contesto ispanoamericano. Sto parlando della microfinzione: non so se esista una vera e propria definizione, accettata univocamente da tutti, per descrivere questo fenomeno letterario. Dopo aver letto “Amori che durano poco” – un’antologia di questi piccoli racconti, per l’appunto – le idee mi si sono schiarite proprio grazie alle parole d’introduzione di Marcella Ruggiero: «E’ difficile fornire una definizione della microfinzione, un genere così brioso e mutevole da sperimentare continue fasi evolutive che ne ostacolano la catalogazione. […] Si può dire che una microfinzione appare riuscita quando esprime l’essenziale con un minimo di parole». Brevità, uso impeccabile delle parola, inizi in medias res, ironia e finali ad effetto sono solo alcune delle caratteristiche che contraddistinguono queste narrazioni, lunghe spesso poco meno di una pagina.

Il titolo dell’opera, “Amori che durano poco”, sta ad indicare proprio le due componenti principali di questa raccolta: i racconti, componimenti di ben ventitrè autori differenti, affrontano il tema dell’amore , in tutte le sue sfaccettature, quelle negative e quelle positive, quelle che si presentano durante gli inizi di una storia e quelle che sfociano alla sua fine. Sono racconti appartenenti però al genere della microfinzione, e, proprio per questo motivo, ‘durano poco’. Addentrarsi tra le pagine di questo libro significa esplorare l’amore in tutte le sue fasi, provare sentimenti di gioia, speranza, illusione, dolore. La prima “sezione” è intitolata ‘Amore-ponte / amore-punto’: il sentimento amoroso è visto come un ponte che lega due anime, fin dall’inizio; si ritrovano qui relazioni nate nel mondo virtuale e lì rimaste, amori che durano fino alla morte, sentimenti che mutano e si trasformano in odio, emozioni che disgregano letteralmente i corpi. Durante la seconda sezione, ‘Fascinazione’, ci si immerge in quello che è il corteggiamento, crudo e nudo: la seduzione qui è il tema principale, è un’arma da usare a proprio piacimento non soltanto per ottenere il corpo della persona che si desidera conquistare, ma anche la sua anima. Ne ‘La piccola morte’ incontri occasionali e passioni senza fine si mischiano con ardori primordiali sfociando in carnalità violente e delicate: il culmine del desiderio viene quindi raggiunto. E’ poi con il quarto capitolo, ‘Vincoli’, che il rapporto si evolve e raggiunge una certa stabilità: ma essa non è data per sempre, bisogna curare la propria relazione giorno dopo giorno, altrimenti la comunicazione diventa impossibile, ci si perde e ci si ritrova soltanto in vecchi sogni ingialliti, che riportano a galla fantasmi del passato. In ‘Tradimenti e ossessioni’ viene messa in risalto la natura maniacale e perennemente insoddisfatta dell’essere umano: non senza eccellenti picchi d’ironia, sono narrate le storie di coppie scoppiate a causa di ingegnosi robot, uomini assillati dalle fotografie della donna amata, relazioni a tre sfociate in tragedia. La penultima sezione, ‘Disamori e disincanti’, chiude metaforicamente il cerchio; l’amore è ormai giunto alla fine, le diversità vengono a galla e l’abitudine prende il sopravvento. Per non terminare il libro con una nota del tutto negativa, però, gli editori hanno deciso di inserire un ultimo capitolo finale, chiamato ‘Ipotesi di apoteosi’: qui il destino fa da padrone a quegli amori che non sono mai riusciti a sbocciare, per un motivo o per l’altro, a quegli amori che a volte ci tormentano per tutta la vita e su cui altre volte, invece, ci si mette l’anima in pace, per sempre.

Riconosciuta come genere letterario solo verso gli anni Ottanta, la microfinzione, messa in risalto principalmente da autori dell’America Latina, permette ai lettori di assaporare piccole perle un poco alla volta: le storie narrate sono tutte diverse ed è possibile prendersi una pausa tra un racconto e l’altro – tanto loro saranno sempre lì ad aspettarci. In “Amori che durano poco” ho trovato storie geniali, intriganti, commoventi (‘L’ultimo caffè’, ‘Il bacio’, ‘A catena’, ‘Storia di incontri II’, ‘Comunque, dovunque’, ‘Vite parallele’, ‘Atti che creano abitudini II’), microfinzioni che descrivono le relazioni amorose in modo piuttosto realistico (‘Comunicazione’, ‘Il passare del tempo’, ‘Manhattan e rum’, ‘L’amore che volevo raccontare’) ma anche qualche racconto un po’ più banale ed ambiguo (‘Appetenze erotiche’, ‘Transiti’, ‘Folle passione’, ‘La vita reale dopo la fine del racconto’). In generale, comunque, si tratta di un’antologia che riesce a percorrere, con ironia e profondità, uno dei temi su cui forse si è più scritto al mondo: l’amore.

Voto: 3,5/5

Mrs. C.

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