Michael Crichton – Jurassic Park

Titolo: Jurassic Park

Autore: Michael Crichton

Editore: Garzanti

Pagine: 479

Anno: 1990

Prezzo: € 9,90

“Ma voi avete deciso di non voler essere alla mercé della natura. Decidi di tenere la natura sotto controllo, e da quel momento sei in un grosso guaio, perchè non lo puoi fare. Tuttavia hai elaborato sistemi che richiedono che tu lo faccia. E non puoi farlo – non hai mai potuto farlo – e non lo farai mai. Non confondere le cose. Puoi fare una nave, ma non puoi fare l’oceano. Puoi fare un aeroplano, ma non puoi fare l’aria. I tuoi poteri sono più ridotti di quanto i sogni della tua ragione vorrebbero farti credere.”

Jurassic Park

Mai avrei pensato di scrivere una recensione su “Jurassic Park“, lo giuro, mai nella  vita. Il mio genere di romanzo preferito non esiste di per sè, diciamo che apprezzo particolarmente i libri introspettivi, psicologici, le raccolte di lettere o i diari, i thriller/noir brillanti e non scontati. La fantascienza e l’avventura non fanno per me, o almeno, così credevo. Ho iniziato a leggere il romanzo più famoso di Michael Crichton un po’ per gioco: volevo qualcosa che mi permettesse di alienarmi totalmente (o quasi) dalla realtà, che mi facesse dimenticare dov’ero e cosa mi stava accadendo e mi trasportasse altrove, in un luogo e tempo differenti. Che cos’altro potevo scegliere se non un romanzo ambientato nel passato, più precisamente nel 1989, in una remota isola al largo della Costa Rica? E, soprattutto, in quale altro gioiello letterario avrei potuto trovare una dimensione totalmente differente dalla mia, popolata da giganteschi dinosauri e giungle tropicali? Risposta: in nessuno dei libri che avevo a casa, eccetto questo. L’ho iniziato senza troppe pretese, certa che non mi avrebbe entusiasmato granchè ma pronta a dargli comunque una possibilità. Per fortuna che l’ho fatto!

Complice anche la versione cinematografica diretta da Steven Spielberg nel 1993, bene o male tutti, almeno in generale, sanno di che cosa parla “Jurassic Park”. Il film è leggermente diverso dal romanzo e, nonostante il primo mi fosse piaciuto tantissimo da bambina, ho trovato l’opera di Crichton ancora più coinvolgente. La storia narrata si svolge quasi interamente a Isla Nublar, isola costaricana (immaginaria) acquistata dal miliardario John Hammond. Proprietario della InGen Corporation e della Fondazione Hammond, l’uomo ha deciso, avvalendosi dell’aiuto di numerosi esperti, tra cui scienziati, genetisti ed ingegneri informatici, di tentare un’impresa mai provata prima: riportare alla vita, clonandoli, i dinosauri e costruire un immenso parco divertimenti a tema, in cui le gigantesche bestie primitive possano vivere e fungere da attrazione per le migliaia di turisti che verranno a visitare questo nuovo, incredibile paradiso giurassico. Per rassicurare anche i più scettici e per mostrare il suo ‘gioiellino’, di cui è totalmente fiero, Hammond invita sulla sua isola privata il paleontologo Alan Grant, la sua collaboratrice Ellie Sattler, l’informatico Dennis Nedry, il suo avvocato Donald Gennaro ed il matematico Ian Malcom. Essi verranno poi raggiunti dai nipotini del miliardario, Tim e Lex, entusiasti per la creazione del nonno. Dopo una prima visita generale al parco ed alle sue strutture, che lascia i più sorpresi e basiti, ma che diffonde anche un certo scetticismo e timore per la folle iniziativa, qualcosa va storto. Si scoprirà che il Jurassic Park non è totalmente sotto controllo, che non è il luogo sicuro e protetto osannato dai creatori dell’ecosistema ma anzi, si capirà che qualcosa è in agguato là fuori, e non è possibile sottomettere interamente la natura al potere umano. Proprio per niente.

Avvincente, pieno di colpi di scena, scritto in un modo magistrale. “Jurassic Park” riesce a coniugare tensione ed azione con teorie matematiche e scientifiche interessanti e ben spiegate, tanto da essere comprensibili anche ai ‘non addetti ai lavori’. Non annoia, affascina incredibilmente e riesce a fare quello che un buon romanzo dovrebbe saper fare prima di tutto: trasportarci altrove, farci vivere nel mondo descritto dal libro. Michael Crichton è capace di condurci nel bel mezzo della foresta, tra Velociraptor che ci stanno per mordere e cuccioli di T-rex affamati.  Ci fa spaventare, ci fa tirare sospiri di sollievo e poi ci mette di nuovo addosso una fifa blu! E’ in grado di farci sospettare degli altri abitanti dell’isola, di farci sorridere ma anche di farci riflettere: non sono pochi infatti i dialoghi illuminanti, in cui vengono esplorati il diverbio fra natura e cultura, la contrapposizione tra gli animali e gli uomini, la sete di potere e la tirannia degli esseri umani, che pensano di poter governare tutto, anche l’ingovernabile. Come ci ricorda uno dei protagonisti più interessanti del romanzo, Ian Malcom, non possiamo mai essere completamente sicuri delle nostre azioni, perchè «Inevitabilmente, le instabilità nascoste cominciano ad apparire» ed «Il recupero del sistema potrebbe  dimostrarsi impossibile».

Voto: 5/5

Mrs. C.

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2 pensieri su “Michael Crichton – Jurassic Park

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