Robert W. Chambers – Il re in giallo e altri racconti

Titolo: Il re in giallo e altri racconti

Autore: Robert W. Chambers

Editore: Edizioni Hypnos

Pagine: 436

Anno: 2011

Prezzo: € 24,90

“Canto dell’anima mia, la mia voce è spenta. Anche tu muori, mai nato, come una lacrima mai pianta s’asciuga e muore, nella persa Carcosa.”

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Autore dalla produzione sconfinata e per la maggior parte parte tendente al romanzo di stampo romantico, Robert William Chambers deve però la sua fama ad una raccolta di racconti datata 1895, pervasa dall’enigmatica ed inquietante figura del Re in giallo. Un libro riscoperto in Italia negli anni ottanta e nei primi novanta, quando case editrici come la Fanucci, la Newton Compton e la Mondadori diedero vita ad una serie pubblicazioni di matrice prettamente horror e weird, riportando in auge un genere troppo spesso confinato ad una nicchia di appassionati. Ma dopo questo fugace momento di celebrità, Chambers è tornato purtroppo nell’oblio più totale, fino a quando nel 2014 la serie televisiva “True Detective” ha pensato furbescamente di infilare nella trama riferimenti alla letteratura weird e fantastica, per rendere più avvincente e misterioso il telefilm. I riferimenti più marcati sono Thomas Ligotti e, appunto, il nostro Chambers. L’enorme successo della serie ha permesso alla raccolta “Il Re in Giallo” di essere ristampata e nuovamente letta dal pubblico italiano. Personalmente ho adorato “True Detective“, ma è abbastanza sconsolante che un classico della letteratura di genere debba essere riscoperto solamente perchè menzionato in un telefilm che, seppur ottimo, con il libro in questione non ha nulla a che vedere. Per fortuna esistono belle realtà editoriali come le Edizioni Hypnos, che hanno iniziato a ristampare l’intera produzione fantastica di Chambers partendo proprio da “Il Re In Giallo“, il tutto nel lontano 2011, anno in cui “True Detective” forse esisteva solamente nella mente del creatore Nic Pizzolatto. E dopo questa doverosa premessa è ora di immergerci nelle torbide atmosfere sprigionate da queste pagine.

Il Re in giallo” è un libro nel libro: è infatti un testo teatrale immaginato da Chambers, di cui alcuni stralci si possono leggere all’interno dei racconti e che ha l’allarmante particolarità di rendere folle chiunque lo legga. Ci troviamo di fronte ad uno dei primi casi di pseudo-biblia, ossia testi che non sono mai stati scritti ma che sono comunque entrati a far parte dell’immaginario collettivo. Esempio ben più noto è il “Necronomicon” di Lovecraft, ispirato probabilmente proprio dall’opera di Chambers. In realtà l’antologia si può dividere in due sezioni, con un paio di racconti a metà a fare da collante e spartiacque. Le storie legate tra loro dal fantomatico Re in Giallo sono infatti le prime quattro. L’esordio è affidato allo stupendo “Il riparatore di reputazioni“, che da solo vale i soldi dell’acquisto. La follia più nera fa da padrone in questa storia di presunte dinastie imperiali, condita dalla tormentata presenza di un anziano che di mestiere ripara reputazioni. Ma non voglio svelare nulla di più di un racconto che ogni appassionato di weird e fantastico dovrebbe leggere. Si prosegue poi con “La maschera“, affascinante storia di uno scultore che ha scoperto un composto in grado di tramutare in marmo ogni cosa che ne venga immersa. “Nella corte del drago” è il breve resoconto di un’ossessione in grado di condurre sul baratro della pazzia. “Il segno giallo“, narrazione carica di incubi incentrata su di una spilla maledetta che lega indissolubilmente un pittore e la sua musa, termina il ciclo del Re in giallo. Permeati ancora da atmosfere fantastiche sono “La demoiselle d’Ys“, che prende spunto da un’antica leggenda bretone e “Il paradiso del profeta“, un curioso ed enigmatico caleidoscopio di allegorie e simbolismi. Le ultime quattro storie della raccolta abbandonano completamente le tematiche weird, per virare verso racconti intrisi di realismo ed ambientati durante la guerra franco prussiana. Ho apprezzato parecchio “La via dei quattro venti“, in cui comunque una sottile inquietudine e un’aura di mistero aleggiano nell’aria mentre, nonostante non manchino di fascino, ho trovato decisamente sotto tono rispetto al resto dell’antologia gli altri tre scritti. Ma le Edizioni Hypnos hanno pensato bene di arricchire il volume con altri due racconti, sempre facenti parte del filone fantastico di Chambers. “Il fabbricante di lune” è un’avventura avvincente e carica di segreti, che mescola con ottimi risultati miti della cultura cinese con un’arcana foresta nel mezzo degli Stati Uniti. Terminiamo il nostro viaggio nell’universo chambersiano con “Una piacevole serata“, classica ghost story ispirata al meglio della tradizione inglese, tematica che non può mancare in qualsiasi raccolta di genere che si rispetti.

Il re in giallo” è una lettura estremamente affascinante e Chambers un autore che merita sicuramente il posto d’onore che si è conquistato tra gli scrittori weird. Non leggete questo libro perchè citato in “True Detective” o per sperare di capire finalmente cosa sia la tanto nominata città di Carcosa, ma leggetelo per potervi immergere anima e corpo nella follia sprigionata dalle pagine scritte da Chambers e per perdervi nella mitologia collegata all’universo governato dal temibile Re in giallo. E quando chiuderete l’ultima pagina, scommetto che anche voi sarete soddisfatti di aver riscoperto un classico della letteratura fantastica.

Voto: 4/5

Mr. P.

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3 pensieri su “Robert W. Chambers – Il re in giallo e altri racconti

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