Jonathan Carroll – Tu e un quarto

Titolo: Tu e un quarto

Autore: Jonathan Carroll

Editore: Fazi Editore

Anno: 2006

Pagine: 281

Prezzo: € 15,50

“I ricordi d’infanzia sono le nostre ferite e, pur detestandoli, spesso li accarezziamo e proteggiamo.”

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Mi sono avvicinato a “Tu e un quarto” credendo di avere in mano una raccolta di classiche storie horror. Forse mi aveva fuorviato il “Bram Stoker Award” (riconoscimento che viene attribuito ogni anno alle migliori opere di narrativa dell’orrore) con cui era stato premiato il libro nel 1995 o il fatto di aver letto altre opere di Carroll che si avvicinavano al genere (a tale proposito vi consiglio caldamente “La voce della nostra ombra”). E invece racconto dopo racconto mi sono trovato immerso in storie surreali, in visioni oniriche, in vere e proprie allucinazioni della mente e della coscienza dell’uomo. Carroll in queste diciannove storie nere si trasforma in un vero e proprio costruttore di sogni (o di incubi?), un artigiano che modella con mani sapienti la materia di cui è composta l’irrealtà, che a nostra insaputa invade la tranquilla e confortante quotidianità della nostra esistenza. E così ci troviamo di fronte alle situazione più assurde e disparate: una coppia convive con l’amico immaginario che la moglie si era creata da bambina, un uomo il cui unico desiderio è quello di diventare ricco viene tramutato in una banconota da un dollaro, una casa piange la scomparsa della felicità dalle sue stanze, un uomo adulto improvvisamente si ritrova un adolescente al college.

Ma nelle storie di Carroll c’è anche spazio per una realtà impregnata di malinconia, che dipinge di colori scuri i grigi cieli autunnali che accompagnano l’esistenza dell’uomo. Due ottimi esempi sono “Un cenno di saluto” e “Collezione d’autunno”, racconti delicati e intrisi di tristezza, che scavano a fondo nell’animo umano. Un cenno a parte meritano poi “Il migliore amico del cane” e “Oh oh lallà”. Il primo si distingue per aver vinto un “World Fantasy Award” e narra le vicende di un uomo che perde una gamba per salvare la vita al proprio al cane. Con quest’ultimo si sdebiterà in un modo molto particolare. Il secondo, che io reputo probabilmente il miglior racconto della raccolta, descrive l’inquietante e straordinaria storia di un professore di letteratura che viene scelto per diventare un trentaseiesimo di Dio. E in questa vicenda assurda e visionaria è racchiusa tutta la poetica di Carroll: un riassunto perfetto della sua fantasia senza limiti e dell’originalità delle sue trame.

In sintesi “Tu e un quarto” è una delle migliori raccolte di racconti che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi: diciannove piccole perle da scoprire poco alla volta e da gustare in ogni più piccola sfumatura. Un libro che va oltre i generi, scritto da un autore in Italia ingiustamente troppo poco apprezzato. Lunga vita ai sogni…e ovviamente anche agli incubi!

Voto: 4/5

Mr. P.

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